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Giovedì, 05 maggio

SUPEREROI MARVEL IN CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR; LA VENDETTA DI KATE WINSLET IN THE DRESSMAKER - IL DIAVOLO E’ TORNATO; LA NUOVA VERSIONE DEL CLASSICO DISNEY IL LIBRO DELLA GIUNGLA; LA RILEVAZIONE VINCITORE DI 7 DAVID DI DONATELLO LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT.

Domina per il terzo weekend consecutivo il box office la versione live della Walt Disney per il classico di Kipling Il Libro della Giungla. Protagonista assoluto il piccolo Neel Sethi. A dare voce ai vari personaggi, tra gli altri, Servillo, Marcorè, Magalli…. Tuttavia questa settimana è il momento di Captain America: Civil War e già il debutto del mercoledì è da record. Eroi contro è un’infinità di superstar in quello che è stato definito il miglior film Marvel di sempre. Dopo i David di Donatello continua il viaggio in sala della sorprendente opera di Gabriele Mainetti Lo chiamavano Jeeg Robot. L'attrice britannica Kate Winslet è protagonista, con Judy Davis e Liam Hemsworth del film drammatico "The Dressmaker - Il diavolo è tornato", diretto dall'australiana Jocelyn Moorhouse.

 

GUERRA CIVILE NELL’UNIVERSO MARVEL

Feriali e Sabato: Ore 21,00.

Domenica: Ore 15,00 - 18,00 e 21,00

Arriva sugli schermi italiani, dopo una serie di première internazionali, "Captain America: Civil War", il nuovo blockbuster già candidato al successo planetario. Il parterre di supereroi somiglia a un Olimpo: oltre a Captain America, ci sono Iron-Man, Ant-Man, l’Uomo Ragno, la Vedova Nera, Hawkeye e tanti altri.

Alla guida ci sono due fratelli di origine italiana, ma nati e cresciuti a Cleveland, Ohio. Li chiamano i Russo brothers. Joe e Anthony hanno trasformato "Capitan America: Soldato d’inverno" in un thriller politico dal sapore vintage. Un successo che li ha portati non solo a "Civil war" , ma anche al gran finale degli Avengers: Infinity War I e II. Così i fratelli Russo «Abbiamo contato 65 personaggi. Solo una ventina agisce in questo film. Ma la storia è un ponte verso Infinity war e tutto va regolato in vista degli intrecci futuri. Abbiamo deciso di spostare il conflitto all’interno degli Avengers. Poi abbiamo dato motivazioni solide, ideologiche e personali, nello scontro tra Capitan America e Iron man. Da una parte chi crede che i superpoteri vadano regolati da un’autorità governativa, dall’altra chi rivendica autonomia e diffida delle istituzioni. Il conflitto personale tra i due ex amici invece verte sulla figura del Soldato d’inverno: si rischiava di scivolare nel cupo e per regalare la leggerezza e il divertimento che contraddistingue gli Avengers abbiamo inserito nuovi personaggi che non avessero lo stesso coinvolgimento emotivo. Abbiamo sperimentato come scienziati pazzi».

 

MOWGLI TORNA AL CINEMA

Domenica: Ore 14,30 e 18,30

È di nuovo tempo per "Il libro della giungla". Il romanzo con cui lo scrittore inglese Rudyard Kipling espresse il suo amore per l’India nel 1894, poi diventato un classico Disney nel 1967, torna con un misto di animazione digitale, motion capture e azione reale per la regia di Jon Favreau, che dopo "Iron Man" non si è tirato indietro di fronte alle controversie che accompagnano la storia di Kipling, spesso accusata di essere un inno al colonialismo.

Nel film Mowgli (il piccolo Neel Sethi, 12 anni, nato e cresciuto a New York da genitori di origine indiana, qui al suo debutto cinematografico) è il “cucciolo di uomo” allevato da una famiglia di lupi. Ma non si sente più benvenuto nella giungla quando la cattiva tigre Shere Khan, che porta le cicatrici lasciatele dall’Uomo, promette di eliminarlo. Mowgli si imbarca in un tragitto di scoperta, guidato dalla pantera Bagheera (in Italia ha la voce di Toni Servillo, nella versione inglese di Ben Kingsley) e l’orso libero e pieno di vita Baloo (Bill Murray, da noi Neri Marcorè). Mowgli incontra creature della giungla che non sempre dimostrano di avere a cuore l’interesse del bambino, come il suadente serpente Kaa (doppiato rispettivamente da Giovanna Mezzogiorno e Scarlett Johansson) e il chiacchierone Re Louie (Giancarlo Magalli/Christopher Walken).

 

I POTERI AGLI ULTIMI

Feriali e Sabato: Ore 21,00.

Domenica: Ore 18,30 e 21,00

Un delinquente asociale di Tor Bella Monaca acquista i superpoteri dopo un tuffo radioattivo nel Tevere e diventa emulo di Jeeg robot d’acciaio, cartone giapponese di culto per i nati negli anni Settanta: su una trama così non avrebbe scommesso nessuno, infatti il regista ha cercato fondi per cinque anni e alla fine se l’è prodotto da sé. E invece, dopo l’accoglienza entusiastica della critica al Festival di Roma, "Lo chiamavano Jeeg Robot", opera prima di Gabriele Mainetti, sta trionfando mesi in sala: oltre quattro milioni d’incasso in nove settimane. Un successo inatteso, soprattutto per un’opera prima. Come mai questo improbabile spaghetti-manga sta sbancando al botteghino? La trovata di Jeeg, equivalente dei supereroi Marvel nell’immaginario dei giovani adulti italiani, è un’intelligente strizzata d’occhi, ma il successo della pellicola non si fonda sull’effetto-nostalgia: la storia avvince anche chi ignora la saga animata. E il genere dei supereroi da noi non è troppo amato (prova ne sia il flop del Ragazzo invisibile di Salvatores). Per stile e contesto, Jeeg ricorda più la serie Gomorra che non Batman e simili. La rappresentazione iperrealista della periferia romana di Tor Bella Monaca richiama da vicino la Ostia di "Non essere cattivo" di Caligari,

 

PAURA, MENZOGNE, EGOISMI E CRUDELTA’

Feriali e Sabato: Ore 21,00.

Domenica: Ore 16,00 - 18,30 e 21,00

L'interpretazione di Kate Winslet potrebbe da sola motivare il successo ottenuto da The Dressmaker—Il diavolo è tornato in Australia: Il "People's Choice Award for Best Australian Film" e altri quattro riconoscimenti compreso il premio all'artista britannica, quale miglior attrice protagonista. Sarebbe però riduttivo non ricordare altri attori, quali Judy Davis (la madre di Tilly), Hugo Weaving e Liam Hemsworth. Una citazione a parte per la regista australiana Jocelyn Moorhouse (tornata dietro la macchina da presa dopo 18 anni, anche se nel corso degli ultimi anni ha prodotto e sceneggiato diversi lungometraggi) e per il direttore della fotografia, l'australiano Donald McAlpine. Alcune zone si prestano a valorizzare in modo particolare alcuni segmenti di film, ma la prima scena, quella che accompagna dall'alto il ritorno di Tilly a casa, in un pullman che sfreccia su una lunga fettuccia bianca che spezza in due un immenso territorio dipinto dal giallo dei cereali maturi è destinata a rimanere nella memoria di chi è appassionato di cinema.

 

 

 

 

 

 

 

Speriamo di assicurarvi Buon Divertimento con le nostre proposte cinematografiche.

 

 E lo spettacolo continua...

 

 

 

ASSOLUTAMENTE SI

Il cinema da non perdere

 

RASSEGNA FILM

 

 

Per questa stagione la rassegna è terminata. Arrivederci a settembre.